Insider guide: 72h a Bangkok

Capitale della Thailandia, frenetica metropoli asiatica con i suoi 8 milioni di abitanti, Bangkok è stata considerata a lungo una tappa di passaggio. Al meglio un rapido scalo fra due corrispondenze aeree, al peggio una città ridotta al suo aeroporto internazionale. Eppure, con il risveglio economico dell’antico regno del Siam e la sua figura da leone nell’economia dei paese ASEAN (Association of Southeast Asian Nation, organizzazione geo-politica e economica del sud-est asiatico, ndr), l’immagine turistica della città trascende dalla figura del quartiere rosso per presentarsi come una destinazione a sè, forte di una fresca ventata di innovazioni. Se è vero che Bangkok non dispone di innumerevoli monumenti – visitato il Palazzo Reale, il Wat Arun, il Wat Pho e il Wat Phrae Kaew il viaggiatore può ritenersi soddisfatto, l’anima della capitale thai si percepisce nella sua vibrante attività. Che sia vivendo al ritmo dello street life tradizionale con le sue bancarelle di cibo e di vestiti oppure – fronte moda, design e arti grafiche – inebriandosi della boccata d’aria offerta dai designer thai e deliziandosi nella ricchezza della sua gastronomia, dal più semplice street food alle raffinatezze dei grandi chef che dirigono prestigiosi ristoranti.

Forte anche di un’importante communità di espatriati, Bangkok è ormai entrata a far parte delle grandi metropoli internazionali, di quelle città che si visitano per i suoi indirizzi, ristoranti e boutique, le sue mostre e la sua atmosfera urbana. Con il sorriso (thai) incluso.

Copyright photo: Veronica Maiella
Copyright photo: Veronica Maiella

Continua a leggere su easyviaggio.com.

Advertisements